Sia
chiaro, sto scrivendo queste righe solo perché EG, lautore,
mi perseguita. Minaccia di fare delle vignette su di me e di distribuirle
in giro per la città e le campagne circostanti. Mi riempie
la posta elettronica di lettere con oggetto akkepundeseme?
Mi lascia messaggi minatori nella segreteria del cellulare. Credo
anche che sia lui a suonare il campanello di casa per poi tornare
nellombra: vuole tenermi sempre sveglio e allerta,
impedirmi di riposare fino a che non avrò fatto il mio
dovere.
Ma
cosa dovrei dire? Io so solo che mi succede una cosa strana quando
vado a trovarlo. Dovete sapere che EG possiede una casa in un
posto misterioso in alta collina, noto solo a pochi iniziati,
per raggiungere il quale si percorre una strada stretta e curvosa.
Allandata, tutto regolare. Al ritorno, mi capita di non
ricordare se in Italia si guida a destra o a sinistra. A volte
non sono nemmeno sicuro di essere in Italia. Altre volte non sono
nemmeno sicuro di essere. Molto strano. Ora immagino già
con quale sorrisetto saccente il lettore di questo agile ma intenso
libello dallammiccante titolo Segnali di fumo (il lettore,
quanto meno, che non sia talmente rimbambito da non comprendere
linequivocabile rimando del titolo. (Mi rivolgo a questultimo,
non al titolo, ma al rimbambito: il titolo originale era Tutto
fumo e niente arresto. Ora tutto è chiaro?))...
Insomma,
cosa stavo dicendo? Ecco, il lettore furbo, che ha capito a quale
fumo ci si riferisce nel titolo, starà già pensando:
ovvio, allandata eri sobrio e virginale, poi hai accettato
le offerte dellospitale EG, quelle sue sigarette fatte (?)
a mano dal dolce odore inebriante, il vino chegli mesce
in abbondanza e generosità, le libagioni tutte, ottime
e pesanti, la musica che si sprigiona dalla sua acida chitarra
ed è ovvio che al ritorno ti muovi in unaltra dimensione,
con la mente otto miglia più in alto del tuo corpo. No,
ipocrita lettore, che ti credi tanto sagace. Non è così
facile. Io non accetto nulla da EG. Non mi fido del suo occhio
furbo, seppur a volte annebbiato. Non voglio essere complice del
suo vizioso stile di vita. Aborro labominevole, abietto,
allucinante artificio con cui egli aggancia allamo
temo di essermi perso dietro alle allitterazioni. Ora riprendo
il filo del discorso.
Insomma,
caro lettore, quel che tentavo di dire è che il mio stato
evidentemente alterato non è indotto da sostanze che ho
assunto in compagnia dellartista. E allora? Ho riflettuto
a lungo e sono giunto a una conclusione. Per questo scrivo e per
questo ho chiesto alleditore che queste pagine venissero
poste allinizio del libro: per mettervi in guardia. Questo
libro, il libro che tenete incoscientemente e inconsapevolmente
in mano, è pieno di disegni. Che scoperta, direte voi.
Sì, ma che disegni? E i testi che accompagnano i disegni?
E la copertina? Sì, forse basta anche la copertina. Inutile,
non potete capirmi, siete già preda
forse vedete
dei puntini
una frase e laltra
forse questo
discorso vi sembrerà sconnesso
sappiate
la
vostra mente
non io. Cercate di concentrarvi, per favore.
Quel che voglio dire è che questo libro, lintero
libro, compresi i disegni, i testi, la copertina, la quarta di
copertina, i risvolti, forse anche il prezzo
già
il prezzo. Vi starete chiedendo come mai il prezzo è tanto
basso. Se non ve lo chiedete o siete dei tirchi o siete ancora
in tempo. In tempo a fare cosa? Non ricordo più. Di nuovo
quella sensazione
puntini
luci colorate
Sono
passate ore da quando ho scritto le ultime parole. Ore? Forse
minuti. Devo dire che la nozione del tempo non è il mio
forte, adesso più che mai. Ho provato a rileggere quello
che ho scritto, ma non mi è molto chiaro. So solo che devo
mettervi in guardia, ma forse lavevo già detto. Provo
a dirlo meglio: questo libro è allucinogeno. Questo libro
fa. Questo libro equivale a quattro canne. A un paio di pasticche.
A venti bicchieri di vino. A sei di whisky. Quindi una canna equivale
a un whisky virgola cinque? Oppure a zero whisky virgola sei sei
sei sei sei? Si moltiplica o si divide? Dipende da quanta ce ne
metti. Non volevo dire questo, ma temo che gli effetti dei disegni
su EG sulla mia mente siano ormai definitivi. Ormai non mi serve
neanche più guardarli per sentirmi completamente smandrappolato,
basta che ne parlo e il flashback mi aggredisce kome un kokkodrillo
imbizzarrito e ke devo dire se non hasta siempre?
Ecco,
come volevasi dimostrare. Questo libro, per esprimerci in termini
più oggettivi e comprensibili, non solo procura effetti
simili a quelli di sostanze oggi fuorilegge ma dà anche
una rapida assefuazione o assuefazione che dir si voglia. Una
volta letto, la vostra mente ne sarà turbata per sempre.
Non avrete più bisogno di dare i vostri soldi a loschi
commercianti di troga. Li darete a Giovannozzi e lo ringrazierete
anche per la Sua generosità. Ed ora, in questo stesso momento,
ora che state leggendo queste parole, è già troppo
tardi. Gli effluvi che si sprigionano dai disegni sono entrati
nelle vostre narici e stanno risalendo il setto nasale per impiantarsi
al centro della fronte, là dove dovrebbe aprirsi il terzo
occhio. I messaggi occulti dei testi (provate a leggerli al contrario
e ne scoprirete delle belle) si sono installati nella vostra ghiandola
pineale o nel migliore dei casi nel cervelletto. Provate una leggerezza
inconsueta. Vi sentite belli e intelligenti. Ridete per delle
idiozie. Volete bene al mondo intero. Forse tutto tutto proprio
no, però basta aspettare. Sentite delle voci soavi che
vi chiamano. Provate una strana fame inspiegabile. È troppo
tardi. Non sapete più se si guida a destra o a sinistra.
È troppo tardi. Non sapete più chi siete. Sapete
solo che volete continuare a leggere questo libro fino alla fine
e poi lo volete rileggere e più lo leggete e più
siete felici. Ecco, ora siete sicuri di sapere come vi chiamate?
Cosa fate? Io per esempio non so neanche perché sto scrivendo
queste cazzate. È troppo tardi. In effetti sono le due
e mezzo di notte. Però prima di andare a dormire vorrei
rileggere questo libro che si chiama Segnali di fumo. O Tutto
fumo e niente arresto. O Va dove ti porta il fumo. O O O
O...