La Prefazione Segreta di Gino Scatasta
Ultimo aggiornamento: 05-Dic-2004
 

Sia chiaro, sto scrivendo queste righe solo perché EG, l’autore, mi perseguita. Minaccia di fare delle vignette su di me e di distribuirle in giro per la città e le campagne circostanti. Mi riempie la posta elettronica di lettere con oggetto “akkepundeseme?” Mi lascia messaggi minatori nella segreteria del cellulare. Credo anche che sia lui a suonare il campanello di casa per poi tornare nell’ombra: vuole tenermi sempre sveglio e all’erta, impedirmi di riposare fino a che non avrò fatto il mio dovere.

Ma cosa dovrei dire? Io so solo che mi succede una cosa strana quando vado a trovarlo. Dovete sapere che EG possiede una casa in un posto misterioso in alta collina, noto solo a pochi iniziati, per raggiungere il quale si percorre una strada stretta e curvosa. All’andata, tutto regolare. Al ritorno, mi capita di non ricordare se in Italia si guida a destra o a sinistra. A volte non sono nemmeno sicuro di essere in Italia. Altre volte non sono nemmeno sicuro di essere. Molto strano. Ora immagino già con quale sorrisetto saccente il lettore di questo agile ma intenso libello dall’ammiccante titolo Segnali di fumo (il lettore, quanto meno, che non sia talmente rimbambito da non comprendere l’inequivocabile rimando del titolo. (Mi rivolgo a quest’ultimo, non al titolo, ma al rimbambito: il titolo originale era Tutto fumo e niente arresto. Ora tutto è chiaro?))...

Insomma, cosa stavo dicendo? Ecco, il lettore furbo, che ha capito a quale fumo ci si riferisce nel titolo, starà già pensando: ovvio, all’andata eri sobrio e virginale, poi hai accettato le offerte dell’ospitale EG, quelle sue sigarette fatte (?) a mano dal dolce odore inebriante, il vino ch’egli mesce in abbondanza e generosità, le libagioni tutte, ottime e pesanti, la musica che si sprigiona dalla sua acida chitarra ed è ovvio che al ritorno ti muovi in un’altra dimensione, con la mente otto miglia più in alto del tuo corpo. No, ipocrita lettore, che ti credi tanto sagace. Non è così facile. Io non accetto nulla da EG. Non mi fido del suo occhio furbo, seppur a volte annebbiato. Non voglio essere complice del suo vizioso stile di vita. Aborro l’abominevole, abietto, allucinante artificio con cui egli aggancia all’amo… temo di essermi perso dietro alle allitterazioni. Ora riprendo il filo del discorso.

Insomma, caro lettore, quel che tentavo di dire è che il mio stato evidentemente alterato non è indotto da sostanze che ho assunto in compagnia dell’artista. E allora? Ho riflettuto a lungo e sono giunto a una conclusione. Per questo scrivo e per questo ho chiesto all’editore che queste pagine venissero poste all’inizio del libro: per mettervi in guardia. Questo libro, il libro che tenete incoscientemente e inconsapevolmente in mano, è pieno di disegni. Che scoperta, direte voi. Sì, ma che disegni? E i testi che accompagnano i disegni? E la copertina? Sì, forse basta anche la copertina. Inutile, non potete capirmi, siete già preda… forse vedete dei puntini… una frase e l’altra… forse questo discorso vi sembrerà sconnesso… sappiate… la vostra mente… non io. Cercate di concentrarvi, per favore. Quel che voglio dire è che questo libro, l’intero libro, compresi i disegni, i testi, la copertina, la quarta di copertina, i risvolti, forse anche il prezzo… già il prezzo. Vi starete chiedendo come mai il prezzo è tanto basso. Se non ve lo chiedete o siete dei tirchi o siete ancora in tempo. In tempo a fare cosa? Non ricordo più. Di nuovo quella sensazione… puntini… luci colorate…

Sono passate ore da quando ho scritto le ultime parole. Ore? Forse minuti. Devo dire che la nozione del tempo non è il mio forte, adesso più che mai. Ho provato a rileggere quello che ho scritto, ma non mi è molto chiaro. So solo che devo mettervi in guardia, ma forse l’avevo già detto. Provo a dirlo meglio: questo libro è allucinogeno. Questo libro fa. Questo libro equivale a quattro canne. A un paio di pasticche. A venti bicchieri di vino. A sei di whisky. Quindi una canna equivale a un whisky virgola cinque? Oppure a zero whisky virgola sei sei sei sei sei? Si moltiplica o si divide? Dipende da quanta ce ne metti. Non volevo dire questo, ma temo che gli effetti dei disegni su EG sulla mia mente siano ormai definitivi. Ormai non mi serve neanche più guardarli per sentirmi completamente smandrappolato, basta che ne parlo e il flashback mi aggredisce kome un kokkodrillo imbizzarrito e ke devo dire se non hasta siempre?

Ecco, come volevasi dimostrare. Questo libro, per esprimerci in termini più oggettivi e comprensibili, non solo procura effetti simili a quelli di sostanze oggi fuorilegge ma dà anche una rapida assefuazione o assuefazione che dir si voglia. Una volta letto, la vostra mente ne sarà turbata per sempre. Non avrete più bisogno di dare i vostri soldi a loschi commercianti di troga. Li darete a Giovannozzi e lo ringrazierete anche per la Sua generosità. Ed ora, in questo stesso momento, ora che state leggendo queste parole, è già troppo tardi. Gli effluvi che si sprigionano dai disegni sono entrati nelle vostre narici e stanno risalendo il setto nasale per impiantarsi al centro della fronte, là dove dovrebbe aprirsi il terzo occhio. I messaggi occulti dei testi (provate a leggerli al contrario e ne scoprirete delle belle) si sono installati nella vostra ghiandola pineale o nel migliore dei casi nel cervelletto. Provate una leggerezza inconsueta. Vi sentite belli e intelligenti. Ridete per delle idiozie. Volete bene al mondo intero. Forse tutto tutto proprio no, però basta aspettare. Sentite delle voci soavi che vi chiamano. Provate una strana fame inspiegabile. È troppo tardi. Non sapete più se si guida a destra o a sinistra. È troppo tardi. Non sapete più chi siete. Sapete solo che volete continuare a leggere questo libro fino alla fine e poi lo volete rileggere e più lo leggete e più siete felici. Ecco, ora siete sicuri di sapere come vi chiamate? Cosa fate? Io per esempio non so neanche perché sto scrivendo queste cazzate. È troppo tardi. In effetti sono le due e mezzo di notte. Però prima di andare a dormire vorrei rileggere questo libro che si chiama Segnali di fumo. O Tutto fumo e niente arresto. O Va’ dove ti porta il fumo. O O O O...

Gino (?) Scatasta (?)
 
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